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Individualizzare l'insegnamento Valorizzare eccellenze Alunni bes e dsa

individualizzare l'insegnamento

VALORIZZARE LE ECCELLENZE

Finalmente anche in Italia si inizia a riflettere su come dare spazio e le giuste attenzioni ai bambini bravi. Fate una prova: cercatefast finishers su google e troverete migliaia di attività, libri, foto, proposte del mondo scolastico anglosassone per i bambini che finiscono prima degli altri. 
In Italia stiamo arrivando ora. E come valorizzazione delle eccellenze si intende soprattutto proporre competizioni, gare di matematica o di filosofia. Iniziative lodevoli ma troppo estemporanee. E soprattutto esterne alla scuola.
Il tempo scuola degli alunni bravi va valorizzato ogni giornodando loro una ampia gamma di attività costruttive, socializzanti, stimolanti. 
Qui sotto trovate solo alcune idee sperimentate dalla sottoscritta nella speranza che anche nella scuola Italiana si sviluppi maggiormente l'attenzione a questa tematica
GARE, QUIZ, INDOVINELLI

Quando si propongono gare di tabelline o quiz a squadre su argomenti studiati questi alunni vivono momenti di gloria.
Nello stesso tempo anche gli alunni meno capaci sembrano trarre giovamento da queste attività.
Oltre al classico torneo di tabelline si possono proporre i quesiti delle prove invalsi a squadre, proporre cruciverba a squadre e anagrammi di parole inglesi, utilizzando il programma Smart notebook. 
giochi di osservazione e memoria si possono proporre anche in pullman durante una gita. Quali fiumi attraversiamo? Quali regioni? Quest'anno abbiamo disputato il Trofeo pullman ed il Trofeo museo in occasione della gita al museo Muse di Trento.
Altro gioco di memoria semplice (se si dispone di un proiettore o una lim) e molto utile consiste nel proiettare una trentina di nomi (magari in inglese) per due minuti. Al termine del tempo stabilito si spegne il proiettore e gli alunni devono provare a ricordare e scriverne il maggior numero
ecco un esempio di quiz a squadre
VALORIZZARE IL TEMPO DEGLI ALUNNI SVELTI E CAPACI

Gli alunni bravi sono preziosi tutor per i compagni. Alcuni di loro trovano metodi efficaci per spiegare anche i concetti più difficili. Trovano gli esempi più adatti ai coetanei. Noi in classe abbiamo istituito l'incarico ufficiale di tutor per l'alunno certificato per ribadire che quello del tutor è un ruolo importantissimo.
Un alunno tutor non si annoia e non si isola mentre i compagni completano l'esercizio.
Può aiutare nella correzione, con il supporto del foglio dellesoluzioni e di timbri (o altri sistemi condivisi) per dare i voti.
Al termine degli esercizi gli alunni svelti e capaci scrivono il loro nome alla lavagna e decidono se aiutare come tutor o corettori.
Si può strutturare un angolo "fast finishers" con biblioteca in lingua inglese, riviste di enigmistica per ragazzi, sudoku. Qui troverà posto il portalistini "sapientino" da cui i ragazzi possono prelevare fotocopie di prove invalsi o prove kangaouru con relative soluzioni. Molto gradite sono state letassellazioni ed i mandala da realizzare con compasso e goniometro tratte da "Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala" di Camillo Bortolato
AIUTARE ALUNNI BES E DSA

In tutte le classi ormai troviamo alunni con bisogni educativi speciali. 
Spesso si tratta di alunni stranieri , a volte sono bambini con problemi piuttosto seri non ancora e certificati, a volte sono s alunni che attraversano un periodo difficile. 
Gli alunni dsa invece, con disturbo specifici dell'apprendimento hanno diagnosi precise accompagnate da indicazioni metodologiche.
L'insegnante però è uno e deve cercare di aiutare tanti casi diversi cercando di non trascurare il resto della classe.
La cosa migliore, quando si riesce, sarebbe quindi tenere la classe "unita" quando si affrontano gli argomenti del programma edifferenziare la difficoltà e la quantità degli esercizi.
Per fare questo occorre programmare attentamente l'alternanza ed equilibrio fra spiegazioni frontali e l'esercizio individuale o laboratoriale.
Per quanto riguarda la lingua Inglese guarda qui

STRUMENTI DISPENSATIVI E COMPENSATIVI

Quando dobbiamo ridurre il lavoro degli alunni bes o dsa?
Meglio non deciderlo a priori. La frase "no tu questo non lo fai, perchè non riesci" è davvero  poco stimolante. 
Meglio concedere qualche facilitatore: la classe copia la scheda proiettata sulla lim, gli alunni in difficoltà ricevono la fotocopia. 
Bene la tavola pitagorica, bene il foglio di brutta per fare gli schieramenti, bene le liste di parole in lingua inglese. 
Bene la pastina e i bicchieri per le divisioni, il righello per le equivalenze, la calcolatrice, il compagno tutor
Le inevitabili riduzioni sono concesse in privato e devono suonare come una scaletta di lavoro. "Esegui prima queste tre operazioni, poi se ti rimane tempo facciamo queste due".
A volte poi è necessario differenziare: divisioni a due cifre per il gruppo classe, a una sola cifra per tre o quattro alunni.
Fondamentale per gestire le lezioni di esercizio personalizzato è preparare il foglio con le soluzioni corrette di un gruppo e dell'altro. 
Il momento dell'esercizio risulterà gradevole se la correzione è immediata e sicura. Un pò più di lavoro a casa ma un clima molto più disteso a scuola.

 
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