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Tecnologia scuola primaria Lavoretti per imparare in modo attivo

lavoretti per imparare

LAVORETTI PER IMPARARE

Solitamente si arriva a ridosso di una qualche festività e un pò per senso di colpa nei confronti delle colleghe più solerti, a volte prese dallo sfinimento per le pressioni degli alunni, decidiamo un lavoretto per Halloween, per Natale, per la festa del papà..
Poco tempo, pochi soldi, tanti paciughi. Lo sbaglio è alla radice. I lavoretti non sono per...un giorno speciale (come ho scritto io pure nel mio sito ahimè) i lavoretti sono per imparare facendo. Bisogna programmare per tempo utilizzare l'ora settimanale di tecnologia e le ore di arte e immagine. Il tempo c'è. Ecco qui allora i manufatti che ho presentato in altre pagine del sito concentrati qui per tipologia. 
Geometria e origamistudio dei materialiricette e passaggi di stato, soluzioni e miscugli, riciclo creativo
LAVORETTI TECNOLOGICI GEOMETRICI E MATEMATICI

Possiamo riflettere sulle proprietà dei materiali: perchè le sagome punteggiate si strappano con facilità? Più sono fitti i punti più la linea sarà precisa. Ogni buco nella carta ne altera le proprietà meccaniche di resistenza
Se invece lavoriamo con i fondi delle bottiglie di plastica possiamo tagliare con le forbici ma la tecnica del punteggio non funziona. Possiamo sbalzare l'alluminio(recuperiamo i vassoi usa e getta della mensa) con una biro. Possiamo bucherellarlo e  tagliarlo ma, a differenza di carta e plastica, l'alluminio è molto tagliente e va maneggiato con guanti da lavoro. Ogni materiale ha proprietà specifiche.
La carta da forno è trasparente. Crea effetti molto decorativi alle finestre, specialmente al pomeriggio quando le luci sono accese ed i genitori ci guardano da fuori. Con il compasso ed il righello possiamo eseguire decorazioni seguendo istruzioni precise o creare mandala personalizzati.
E possiamo aiutare le maestre a curare aspetti organizzativi: quanti cartoncini acquistare? Quanto spenderemo? Quanti buchi sul perimetro della figura? Trovate questi indovinelli e problemi nella scheda didattica

GEOMETRIA E ORIGAMI

Origami a scuola. Si può insegnare come lezione frontale dividendo la procedura in fasi, numerando le fasi e attaccando alla lavagna i fogli di carta man mano che l'origami prende forma. Si può invece procedere in modo tutoriale insegnando prima ai cinque alunni che di solito sono svelti e precisi poi dividendo la classe in gruppi. Gli origami aiutano i bambini a riflettere sulla grammatura della carta (se lavorano su cartoncino non ottengono risultati precisi) sulle simmetrie, sulle caratteristiche insite nelle figure geometriche (alcuni origami si possono realizzare a partire dal quadrato, altri da un rettangolo...perchè?). Piegando la carta dimezzo gli angoli: trovo la bisettrice. Eseguo simmetrie radiali. Metto insieme il dire e il fare 



RICICLO CREATIVO: FIORE FATTO CON BOTTIGLIE DI PLASTICA

Per realizzare questo lavoretto di riciclo creativo si chiede ad ogni bambino di portare due bottiglie di plastica, di cui almeno una colorata. I colori migliori sono il rosso, il giallo, l'arancione, il marrone,l'azzurro, il blu e naturalmente la plastica trasparente. 
La plastica si può tagliare: con l'aiuto delle forbicine da manicure si taglia la bottiglia dalla parte del collo a forma di calice di fiore, con cinque o sei petali che verranno piegati verso l'esterno. All'interno del collo di bottiglia si inserisce la parte centrale di una bottiglia di diverso colore, tagliata a striscioline sottili ed arrotolata a imitare gli stami dei fiori. Si inserisce un ramo come gambo e si riveste di carta crespa. La plastica si può deformare con il caloreSe si vuole dare l'effetto "vetro di murano" si scalda al fuoco dei fornelli (naturalmente questa operazione è eseguita da un adulto). 
I fiori di colori e forme diverse daranno un bellissimo effetto di insieme, se si mettono i fiori in un unico vaso

TARTUFINI MORBIDI AL CIOCCOLATO

Ecco ricetta molto semplice che i bambini saranno capaci di realizzare in modo piuttosto autonomo.
Si tratta di tartufini morbidi che non hanno bisogno di cottura. Gli ingredienti sono biscotti secchi (una trentina), burro fuso (100 gr), un uovo, zucchero (100 gr), cacao in polvere (50gr) e una puntina di polvere di caffè. Con questi ingredienti si ottengono circa 45, 50 tartufini. Per averne di più basta moltiplicare le quantità. L'attività si presta a riflessioni di matematica e problemi
Si frulla tutto e si ottiene una pasta morbida che i bambini modelleranno a forma di pallina. La dimensione giusta è quella di una castagna.
Si passano poi i tartufini in una granella fatta con farina di cocco o mandorle, cereali e cioccolato fondente tritato.
Si mettono poi a raffreddare in una cassetta di cartone ricoperta con un telo da cucina. Si confezionano poi in sacchetto trasparente ed un cono di cartoncino. Si insegna poi ai bambini che la ricetta migliore sarebbe quella che ricicla biscotti vecchi e pezzi di pandoro avanzati. Non fanno bene alla dieta...ma che buoni!!!


E PER FINIRE RICICLO CREATIVO

Utile, educativo, divertente. A questo aspetto ho dedicato una pagina intera

 
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